Catanzaro, complesso di San Giovanni, 13 settembre – 8 gennaio 2012
Il capolavoro (circa 1340), concesso in prestito, è stato restaurato da lo studio Rossi, protetto in una teca a prova di pallottola dalla Anonima Talenti e valorizzato da un allestimento didattico e scenografico ch, alla serata di apertura, ha registrato grande apprezzamento da parte degli oltre mille visitatori. La articolata iconografia della ancona da viaggio, certo realizzata per un altro prelato della curia romana, ha suscitato interesse per la sua complessità. Basti dire che nel tappeto che la Vergine calpesta compaiono addirittura i simboli della Grande Madre anatolica tipici dei kilim.



