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Pinacoteca Nazionale

Direttore: Mario Scalini
Coordinatore: Anna Maria Guiducci
Collaboratore: Aldo Sciacca
Telefono e fax: 0577 286143
Sito ufficiale: www.pinacotecanazionale.siena.it
Orari di apertura al pubblico:
Lunedì: 09.00 - 13.00
Da Martedì a Sabato: 08.15 - 19.15
Domenica e festivi: 09.00 - 13.00
Santo Patrono (S. Ansano 1 dicembre): 09.00 - 13.00
Chiusura: 1° maggio – Natale - Capodanno
Avviso: Si consiglia di informarsi, prima della visita, sulla eventuale chiusura temporanea, per motivi contingenti, di alcune sale.
Depliant Pinacoteca Nazionale di Siena. Clicca per scaricare il pieghevole in formato pdf.
Visita virtuale: Grazie ad una rete di immagini panoramiche e di mappe dinamiche potrai entrare anche virtualmente in Pinacoteca. Potrai inoltre fare una visita virtuale e interattiva del centro storico di Siena e incontrare e conoscere i monumenti, gli edifici, le opere d'arte che intessono una trama urbana medievale ricca di preziosi gioielli gotici. L'iniziativa è del Comune di Siena, con la collaborazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

L’importante raccolta di capolavori della pittura senese del Tre-Quattrocento, esposta nella Pinacoteca Nazionale di Siena, è giunta fino ai giorni nostri grazie alla preziosa opera di conservazione dell’abate Giuseppe Ciaccheri, che già nel XVIII secolo riunisce quello che diverrà, dopo varie vicissitudini storiche, il nucleo centrale dell’attuale esposizione.
Nel 1932 la Pinacoteca viene inaugurata nelle sale dell’antico Palazzo Buonsignori e dell’attiguo Palazzo Brigidi.
Tra i capolavori esposti, vanno segnalati alcuni fondamentali capisaldi dell’arte trecentesca.
Nelle sale del secondo piano, da cui inizia la visita, si possono ammirare i polittici di Duccio di Buoninsegna e la preziosa ed elegante Madonna dei Francescani; le raffinate tavole di Simone Martini e del cognato Lippo Memmi, le più imponenti tavole di Pietro ed Ambrogio Lorenzetti.
Le sale dedicate alla pittura del Quattrocento alternano le preziosissime ed aristocratiche raffigurazioni di Giovanni di Paolo (1400 ca. - 1482) alle rasserenanti Madonne di Neroccio di Bartolomeo Landi (1447 - 1500) e di Francesco di Giorgio Martini (1439 - 1502) ed alle stilizzate composizioni di Matteo di Giovanni (1430/33 - 1495) dalle fredde tonalità di smalto. Le due tavolette raffiguranti Una città sul mare (sala 7) ed Un castello in riva al lago (sala 7), già attribuite ad Ambrogio Lorenzetti sono state accostate dalla critica più recente al Sassetta (1400 ca. - 1450), vicino a capolavori come il Polittico dell’Arte della Lana.
Il primo piano ospita le imponenti pale del Beccafumi (1486 - 1551), dove i colori cangianti ed i bagliori delle luci illuminano corpi atteggiati in pose contorte, secondo il gusto manieristico, e le più pacate narrazioni del Sodoma (1477 - 1549), impreziosite dalle accurate notazioni paesistiche al pari dei dipinti di Bernardino Fungai (1460 - 1516), e del Pintoricchio (1454 - 1513). La luminosa sala delle sculture, che accoglie una importante serie di bassorilievi e sculture lapidee del Tre-Quattrocento, apre le sue grandi vetrate ad un suggestivo panorama dei tetti senesi.
Le tele del Seicento senese sono state recentemente (1999) allestite in quattro sale che ospitano una panoramica pressoché completa della cultura pittorica di quel periodo, con opere, solo per citare alcuni degli autori, di Francesco Vanni, Rutilio Manetti, Niccolò Tornioli, Bernardino Mei.
Al terzo piano sono raccolti i dipinti della collezione Spannocchi, nucleo omogeneo per provenienza, ma completamente estraneo alla produzione senese, con opere dell’Italia del Nord, Fiamminghi, Tedeschi ed Olandesi in un arco di due secoli. Spiccano tra i molti capolavori, S.Girolamo di Albrecht Dürer (1471 - 1528) firmato e datato 1514, e l’intima e dolcissima Natività di Lorenzo Lotto (1480 ca. - 1556).