Il luogo, la sede, il territorio

Denominazione:
Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto

Dirigente:
Dott. Mario Scalini

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Sede:
Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla
Via del Capitano, 1
53100 Siena

Tel: 0577/41246

Telefax: 0577/270508

E-mail: sbsae-si@beniculturali.it - sbsae-si.urp@beniculturali.it

Orari di ricevimento al pubblico: si vedano i vari servizi

Come arrivare:
La Soprintendenza si trova in pieno centro storico, a pochi passi dal Duomo. L’area, a traffico limitato, per chi proviene da fuori città, è raggiungibile a piedi o con i mezzi pubblici, che partono dai parcheggi cittadini: i più vicini quello di Porta San Marco e Porta Tufi.



IL TERRITORIO

Il territorio di competenza della Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Siena comprende le province di Siena e Grosseto.Le due province costituiscono un unicum di bellezze storiche, artistiche, architettoniche e paesaggistiche dove passato e presente si fondono.

Nel 1595 il pittore senese Francesco Vanni tracciò una veduta planimetrica della città di Siena che rispecchia ancora quello che vediamo oggi. Sui colli sono adagiate la fortezza medicea, la Lizza, la basilica di San Domenico, in cima il Duomo. Ancora la curvilinea piazza del Campo con il palazzo Pubblico racchiude al suo interno il magnifico affresco della Maestà di Simone Martini e le Allegorie del Buono e Cattivo governo di Ambrogio Lorenzetti, che rimangono una testimonianza unica della vita urbana e rurale della città e del contado. La Maestà di Duccio per il Duomo, ora al Museo dell’Opera con le pale di Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti, anch’esse eseguite per la Cattedrale, esercitarono un grande influsso sulla committenza e sullo stile che si rispecchia ancora nella pittura senese del Quattrocento. Gli stessi stilemi si conservano nelle cittadine e nei paesi del contado senese che sono riuscite a mantenere una forte identità. In particolare le basse colline grigio-brune a sud di Siena, le cosiddette “crete” che tanto hanno ispirato la pittura senese.

Grosseto e la sua provincia presentano borghi, abbazie, conventi cattedrali, palazzi, fortificazioni insieme a tante opere di arte figurativa e decorativa spesso trascurati a favore del preminente fascino delle memorie archeologiche. Una provincia in cui hanno operato artisti provenienti da Siena, Firenze e Roma ma anche da altre località che hanno lasciato grandi capolavori, dalla Maestà di Duccio e di Ambrogio Lorenzetti entrambe a Massa Marittima, alle robbiane di Santa Fiora fino alle opere ottocentesche di Pietro Aldi a Manciano.

 

Part. Adorazione dei Magi di Pietro di Giovanni di Ambrogio