Compiti istituzionali

La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Siena e Grosseto è un organo periferico del Ministero cui è delegata, nell’ambito del territorio di competenza, l'attività di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni mobili di interesse storico artistico (collezioni, dipinti, arredi, ecc.) ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi di proprietà dello Stato, delle regioni, di altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico o appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

Esercita, inoltre, l’attività di tutela, conservazione e valorizzazione sui beni mobili di interesse storico artistico (dipinti, arredi, collezioni, apparati decorativi, ecc.) realizzati da oltre 50 anni appartenenti a privati, se dichiarati di interesse culturale e pertanto notificati in forma amministrativa ai proprietari tramite Decreto del Direttore Regionale (art. 10, comma 3 lett.a).

La Soprintendenza predispone anche progetti ed interventi di restauro e di valorizzazione con finanziamenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sui beni demaniali in consegna diretta e su beni in uso o godimento pubblico (enti e istituti legalmente riconosciuti).

La tutela del patrimonio si esercita in primo luogo attraverso la verifica, la quantificazione e il riconoscimento delle opere d’arte o di interesse storico-artistico conservati presso tutti gli Enti pubblici territoriali e non. Di conseguenza anche l'adozione di misure atte ad evitare il degrado dei beni e l’attività di ricerca scientifica.

Al suo interno la Soprintendenza è articolata in uffici che sono aperti anche all’utenza esterna (vedi Struttura Organizzativa).
L’attività della Soprintendenza abbraccia pertanto svariati aspetti: dalla catalogazione, quale strumento di tutela basilare per la conoscenza e la conservazione del patrimonio storico-artistico, alla notifica di dichiarazione di interesse culturale, all’approvazione di progetti di restauro, agli interventi conservativi effettuati con fondi statali, all’alta sorveglianza su interventi di conservazione e di restauro di beni mobili di proprietà privata, dichiarati di interesse culturale. Rientra tra i compiti della Soprintendenza, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, anche la valorizzazione, effettuata sia tramite il Servizio educativo rivolto prevalentemente alle scuole che mediante la promozione di iniziative espositive, pubblicazioni, presentazione di restauri, convegni ed eventi culturali.
L’inserimento dell’aspetto “etnoantropologico" nelle competenze della Soprintendenza, inoltre, indica una rinnovata attenzione al valore storico di manufatti artistici ed artigianali, ma anche alle tradizioni popolari, significativi, entrambe, per la documentazione della vita e dell’identità della collettività, in quanto espressione dell'evolvere delle capacità umane e dei traguardi raggiunti nelle varie espressioni etno-antropologiche.



Principali compiti istituzionali:


• Attività ispettiva nel territorio di competenza, tesa ad una verifica dello stato di conservazione dei beni mobili e dell’idonea collocazione degli stessi;
• Valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio di competenza e promozione dello stesso compatibilmente con le caratteristiche e la storia delle opere medesime, mediante iniziative volte a favorire l’accesso del pubblico al patrimonio, sia tramite il Servizio educativo (vedi Attività didattica) sia tramite pubblicazioni e progetti (vedi Pubblicazioni);
• Apposizione di vincoli, cioè notifica in forma amministrativa, tramite Decreto del Direttore Regionale, ai proprietari dei beni mobili che siano stati riconosciuti di interesse culturale (vedi Procedura di vincolo);
• Imposizione di lavori di particolare urgenza;
• Alta Sorveglianza su interventi manutentivi (conservazione e restauro) di beni mobili di proprietà privata, dichiarati di interesse culturale (vedi Restauro);
• Approvazione dei progetti di restauro sui beni mobili dichiarati di interesse culturale (vedi Procedura di autorizzazione ai lavori);
• Direzione di restauri su beni mobili sottoposti al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, effettuati con finanziamenti statali (vedi Restauro);
• Esame delle pratiche che consentono il concorso finanziario del Ministero alle spese sostenute per la conservazione e il restauro di beni culturali e rilascio di certificazioni che consentono agevolazioni fiscali di vari tipi (vedi Agevolazioni fiscali e Contributi e agevolazioni);
• Gestione dell’Ufficio Catalogo ed adempimenti relativi all'inventariazione, alla catalogazione e allo studio dei beni di interesse storico, artistico ed Etnoantropologico (vedi Ufficio Catalogo e Consultazione Archivio Catalogo);
• Trattazione delle istanze inerenti la richiesta di autorizzazione ministeriale alla circolazione delle opere - prestito e spostamento opere per mostre, temporanea esportazione ecc. – (vedi Ufficio mostre).


Per un quadro più ampio del sistema all’interno del quale la Soprintendenza opera e per la normativa di riferimento (norme statali, provvedimenti vari e giurisprudenza, norme regionali, norme UE e internazionali, iniziative legislative), si rimanda al sito ufficiale del Ministero per i beni e le attività culturali (www.beniculturali.it).

Per quanto attiene, nello specifico, alla normativa sulla tutela, valorizzazione e conservazione dei beni mobili, si rimanda al sito ufficiale della Direzione Generale per il Paeaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanea (www.arti.beniculturali.it/).